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Un nuovo benessere per la tua schiena!

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Il mio incontro con Dieter Dorn – di Thomas Zudrell

Il mio incontro con Dieter Dorn: la sua filosofia semplice di vita e di salute – di Thomas Zudrell.

Qualche anno fa, il mio incontro con Dieter Dorn in persona  ad un seminario avanzato per operatori mi lasciò una forte impressione positiva. Anche se non era la prima volta che lo vedevo si trattava però del mio primo seminario con lui, perciò ero piuttosto eccitato.
Cercavo di non avere troppe aspettative ma mi riusciva difficile dopo avere avuto così tante esperienze positive con il metodo, tuttavia la personalità gentile di Dieter Dorn mi calmò immediatamente. Alle persone piace giudicare e comparare quello che sperimentano con le loro esperienze passate e la cosiddetta conoscenza immagazzinata nella loro mente (conscia o inconscia) e questo vale naturalmente anche per me, quindi all’inizio del seminario dicevo a me stesso. “Ma che ci faccio qui?”. Praticamente qualsiasi tecnica  venisse illustrata l’utilizzavo già da molto tempo e in alcuni casi l’avevo persino ulteriormente affinata.
Tuttavia presto mi resi conto di dover smettere di pensare in quel modo e liberare la mia mente da tutti questi pensieri: a quel punto la vera esperienza ed apprendimento potevano avere inizio.

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Massaggio Breuss: il perfetto complemento al metodo Dorn – T. Zudrell

Massaggio BreussSemplice da apprendere, applicare e molto efficace.

Il massaggio Breuss è un massaggio molto dolce che allunga, rigenera, riallinea energizza e equilibra la nostra schiena.
Fu sviluppato dal guaritore austriaco Rudolf Breuss e viene proposto oggi come un ottimo complemento del metodo Dorn.

Rudof Breuss diceva che non esiste usura dei dischi intervertebrali, ma piuttosto una loro degenerazione ed era convinto che fosse possibile quindi rigenerarli. Ebbene i risultati che si ottengono con il massaggio Breuss sembrano avvalorare questa ipotesi.  Per meglio comprendere: la nostra colonna è, come per ogni organismo vivente, sottoposta ad un continuo alternarsi di stress e sollievo; ha bisogno di nutrimento, riposo, ma anche di “stress”, inteso come movimenti attivi che mantengano la sua forza e funzionalità.

Durante il giorno la colonna e particolarmente i dischi vengono compressi e questo stress quotidiano i dischi lo subiscono facendo quello per il quale sono progettati: assorbono il peso e la sollecitazioni ogni volta che stiamo in piedi, camminiamo o sediamo. Per fare questo vengono compressi, perdono una parte dei liquidi e si assottigliano. Siamo un po’ più bassi alla sera, in confronto alla nostra altezza del mattino!

Durante il sonno la colonna si rilassa e si allunga e i dischi si rigenerano riassorbendo i liquidi che hanno perso durante il giorno, un po’ come farebbero delle spugne immerse nell’acqua. Tuttavia questo meccanismo è negativamente alterato ogni volta che il nostro metabolismo è sbilanciato o modificato per qualche ragione.

Il massaggio Breuss rimpiazza in un certo senso una nottata di sonno, allungando la muscolatura della colonna, con l’utilizzo di oli naturali e scaricando i dischi intervertebrali che quindi vengono nutriti attraverso il riassorbimento dei liquidi. In questo stato di rilassamento la colonna può anche essere riallineata, in maniera sicura e indolore. Le manovre energetiche inoltre aiutano il processo di rigenerazione e bilanciamento del flusso di energia che transita lungo la colonna, in modo che i blocchi sia fisici che energetici che spirituali vengano risolti.

Per dettagli e fotografie, visitate anche il mio sito: http://www.dorn-method.com

Thomas Zudrell

Articolo originale: http://www.curezone.org/blogs/fm.asp?i=976861

Perchè fare sempre paragoni? – di Thomas Zudrell

strettadimano.jpeg Mi chiedono abbastanza di frequente quale sia il miglior metodo o terapia per trattare il mal di schiena e i disturbi spinali. Trovo difficile e delicato dare una risposta a questa domanda, anche perchè ci saranno sempre opinioni diverse dalle mie. Quando paragoniamo un singolo trattamento con un altro normalmente il nostro favore va al metodo nel quale abbiamo più successo, nel mio caso si tratta del Metodo Dorn. Tuttavia quando il paragone va un po’ oltre allora entra in campo una combinazione di diversi trattamenti e approcci terapeutici, che di solito utilizzo dopo un’accurata selezione studiata per il singolo individuo, la quale si riveli essere la più efficace!
Dunque posso affermare: invece di comparare i metodi sarebbe meglio combinarli ed integrarli tra di loro!
Come ho scritto in altri articoli la guarigione è un processo graduale e può essere acquisita quando consideriamo almeno tre fattori:

  1. La prevenzione di comportamenti potenzialmente dannosi, il che spesso richiede un cambiamento dello stile di vita.
  2. Una terapia efficace e sicura (possibilmente eseguita in collaborazione con il paziente, come si fa con il Metodo Dorn, dove il trattamento si fa con/attraverso il paziente e non solo sul paziente)
  3. Esercizi di auto aiuto e raccomandazioni al paziente per assicurare risultati di lungo periodo

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