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	<title>Dorn Italia Metodo Dorn Breuss</title>
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	<description>Un nuovo benessere per la tua schiena!</description>
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		<title>Le tecniche avanzate del metodo Dorn</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 08:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescoGualerzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tecniche avanzate di metodo Dorn. Il programma formativo completo che quindi Dorn Italia offre si compone di un corso base di due giorni e di uno avanzato di altri due giorni. Entrambi i moduli sono intensivi, il che significa che i discenti lavorano parecchio, fanno molta pratica, role playing e sono monitorati dal docente in ogni istante. Dunque non solo teoria o scambio di condivisioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2010/08/4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-199" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Gualerzi e Zudrell" src="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2010/08/4-300x199.jpg" alt="Gualerzi e Zudrell" width="300" height="199" /></a>Abbastanza di frequente, durante i corsi di formazione per operatori tenuti in varie parti del mondo, vengono insegnate solo le tecniche base del metodo Dorn: si trasmette in sostanza la conoscenza dei suoi principi e la principale sequenza di movimenti da eseguire durante il trattamento. A volte non vengono nemmeno visti con la dovuta attenzione gli esercizi di auto aiuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo tipo di conoscenza è senz&#8217;altro un buon inizio per avere un primo approccio con il metodo, ma da sola è insufficiente a padroneggiare tutti gli aspetti che questa meravigliosa disciplina implica.<br />
Nel programma di Dorn Italia (che ricalca quello internazionale di Thomas Zudrell) è previsto infatti anche un corso avanzato. Durante questo corso vengono illustrate numerose tecniche evolute, che prevedono una partecipazione ancora maggiore del soggetto ricevente, il quale di fatto avrà molte opzioni a propria disposizione durante il trattamento. Questa maggiore libertà permette alla persona di rilassarsi notevolmente e all&#8217;operatore di ottenere una migliore efficacia nell&#8217;allineamento posturale. Inoltre, chi riceve il trattamento con tecniche avanzate capisce fin da subito che si tratta di un metodo di auto gestione, che potrà ripetere comodamente a casa propria tramite gli esercizi appresi: tutto ciò è molto motivante e utilissimo per gestire le algie del rachide di origine idiopatica, non riconducibili pertanto ad un patologia osteo-articolare, quanto ad una tensione posturale. La mente influisce sul corpo e, in questo caso, sul mal di schiena: il fatto di essere autonomi aiuta e incoraggia molti a prendersi cura della propria schiena.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso avanzato vengono anche analizzati gli esercizi di auto aiuto nei minimi dettagli, non trascurando quelli avanzati, studiati per tutte le altre articolazioni del corpo, oltre a quelle vertebrali: il passo fondamentale dell&#8217;insegnamento di tali esercizi, che la persona potrà ripetere a casa. Si illustra durante il corso come l&#8217;operatore può trasmettere queste informazioni, sia durante la seduta, sia in lezioni di gruppo (Dorn Gym).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel seminario avanzato viene poi ripetuto e spiegato nel dettaglio il massaggio Breuss e le sue applicazioni, laddove nel base si è appresa solo la sequenza dei movimenti.<br />
Inoltre vengono analizzate sia le possibilità di utilizzo in ambito wellness e fitness di queste discipline, sia un loro utilizzo in ambito terapeutico, riservato quest&#8217;ultimo agli operatori medico sanitari della riabilitazione. Vengono pertanto analizzate indicazioni e controindicazioni, gli aspetti deontologici e quelli legali.<br />
Infine, si illustra con dimostrazioni pratiche la possibilità di integrare sia durante le sedute, sia nei gruppi di pratica Dorn Gym, l&#8217;uso di strumenti e ausili come lo <a href="http://www.spynamics.com/" target="_blank">Spynamics</a>, utilissimo attrezzo partorito dalla mente geniale di Thomas Zudrell.</p>
<p>Il programma formativo completo che quindi Dorn Italia offre si compone di un corso <strong>base </strong>di due giorni e di uno <strong>avanzato </strong>di altri due giorni. Entrambi i moduli sono intensivi, il che significa che i discenti lavorano parecchio, fanno molta pratica, role playing e sono monitorati dal docente in ogni istante. Dunque non solo teoria o scambio di condivisioni.</p>
<p>Chi completa il corso avanzato riceve in omaggio un buono del valore di €70 per partecipare entro un anno ad una sessione di <a href="http://www.dornbreuss.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=13&amp;Itemid=62" target="_blank">Pratica Supervisionata</a>, in sede. Lo scopo di queste sessioni è quello di fornire una revisione didattica effettuata dopo qualche mese dal termine dei due corsi, in modo che ogni operatore abbia la possibilità di dirimere eventuali dubbi sorti in seguito, avendo già sperimentato anche a livello professionale il metodo. Pertanto la possibilità di usufruire di questo servizio è gratuita (entro un anno).</p>
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		<title>Utilizzi avanzati dello Spynamics Sacro Aligner™</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 08:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescoGualerzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
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		<category><![CDATA[Metodo Dorn]]></category>
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		<description><![CDATA[Qui di seguito un video che illustra un esercizio avanzato con l&#8217;attrezzo inventato da Thomas Zudrell. La flessibilità di utilizzo dello Spynamics permette, con pochi accorgimenti aggiuntivi, di ottenere molteplici risultati sul nostro miglioramento posturale e sullo scioglimento delle tensioni muscolari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qui di seguito un video che illustra un esercizio avanzato con l&#8217;attrezzo inventato da Thomas Zudrell. La flessibilità di utilizzo dello Spynamics permette, con pochi accorgimenti aggiuntivi, di ottenere molteplici risultati sul nostro miglioramento posturale e sullo scioglimento delle tensioni muscolari.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jeiDWhRXtg0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/jeiDWhRXtg0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Seminario di aggiornamento in Germania con Gunther Gross</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 13:43:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescoGualerzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 8 maggio scorso sono stato in Germania, ad Amtzell. Qui si è svolto un seminario di aggiornamento per operatori avanzati di Metodo Dorn condotto dall&#8217;istruttore Gunther Gross, assistente di Dieter Dorn, coadiuvato da Ralf Caspart. Punti principali del seminario. Si è posta l&#8217;enfasi sulla rilevanza statistica delle disarmonie posturali per i destrorsi. In altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2010/05/Gross.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-174" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Gross" src="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2010/05/Gross-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sabato 8 maggio scorso sono stato in Germania, ad Amtzell. Qui si è svolto un seminario di aggiornamento per operatori avanzati di Metodo Dorn condotto dall&#8217;istruttore Gunther Gross, assistente di Dieter Dorn, coadiuvato da Ralf Caspart.</p>
<p style="text-align: justify;">Punti principali del seminario.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è posta l&#8217;enfasi sulla rilevanza statistica delle disarmonie posturali per i destrorsi.<br />
In altre parole: la maggioranza della popolazione è destrorsa e usa prevalentemente la mano destra per compiere moltissimi gesti, fin dalla più tenera età. Viceversa, i mancini privilegiano la sinistra.<br />
L’impostazione monolaterale destrorsa porta istintivamente ad eseguire la maggior parte dei movimenti anche semplici con la parte destra: chinarsi per raccogliere un oggetto, portare i pesi (valigie, borse, ecc.), allungarsi per prendere o spingere oggetti, sedersi con il corpo leggermente inclinato a sinistra (quindi allungando il lato destro), magari anche accavallando la gamba destra sopra la sinistra e così via.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta di gesti di precisione, come scrivere o disegnare (che non possono ovviamente essere eseguiti bilateralmente, se non da un ambidestro) bensì di movimenti grossolani, che potremmo tranquillamente alternare usando entrambi i lati del corpo, solo facendo un minimo di attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece lo stile di vita impostato in modo asimmetrico nel compiere le azioni quotidiane, l’utilizzo pluridecennale di una parte prevalente (nella maggioranza dei casi la destra) porta nel tempo a tendere verso un atteggiamento posturale preferenziale e di disallineamento della colonna: un disallineamento sagittale pelvico (SIPS) prominente verso sinistra, quello coronale verso destra, una serie di vertebre lombari tendenzialmente curve verso sinistra, compensate da una colonna dorsale inclinata verso destra.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente ci si riferisce a tendenze posturali, non significa che tutti i destrorsi siano esattamente così, poiché come sappiamo ci sono parecchi altri elementi che concorrono a modificare la posizione allineata. Tuttavia considerare questo aspetto diventa un elemento utile soprattutto per la prevenzione e come esercizio: i destrorsi, dopo un trattamento Dorn si possono allenare a compiere più spesso azioni con la sinistra e i mancini viceversa.<br />
Si è visto infatti che consigliare alla persona di allenare di più la parte sinistra (la destra in caso di individui mancini) è un vero e proprio esercizio di auto aiuto, il quale può essere affiancato a quelli classici del metodo Dorn. La sua pratica regolare incrementa ed affina i risultati ottenuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro punto rilevante emerso durante il seminario ha riguardato la minore enfasi che ora si pone sull&#8217;utilizzo della mano stabilizzatrice dell&#8217;operatore appoggiata sul bacino. Sia per la zona lombare, sia per quella dorsale, il fatto di utilizzare il braccio libero per afferrare la persona trattata sul lato opposto (osso iliaco) ha sì il vantaggio di stabilizzare la posizione, ma a volte invoglia un aumento della pressione effettuata con il pollice da parte dell&#8217;operatore. E&#8217; importante infatti ricordare che le pressioni esercitate non devono essere troppo forti, ma graduali: se non siamo in grado di gestire bene la forza che esercitiamo, la soluzione può essere quella di non stabilizzare la presa sull&#8217;anca ma, ad esempio, sulla spalla.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, questo riguarda gli operatori sanitari, in caso di patologia dolorosa conclamata e chieramente riferibile in uno o più punti, si consiglia il terapista di trattare solo la zona interessata come primo intervento, senza necessariamente lavorare tutta la sequenza: questo perchè durante una situazione dolorosa, un eccesso di stimoli per il riallineamento possono favorire una reazione di assestamento nei giorni successivi piuttosto forte, non certo piacevole per la persona. Quando la crisi sarà passata allora si potrà anche eseguire un lavoro più completo.<br />
Ricordiamo a questo proposito che gli operatori del benessere e del fitness non si occupano dei casi acuti e delle patologie vertebrali.</p>
<p style="text-align: justify;">Francesco Gualerzi.</p>
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		<title>Metodo Dorn e Massaggio Breuss all&#8217;Università degli Studi di Firenze.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 10:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescoGualerzi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
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		<description><![CDATA[Francesco Gualerzi, responsabile Dorn Italia, il giorno 11 febbraio 2010 ha tenuto in qualità di relatore la conferenza dimostrativa dal titolo &#8220;Metodo Dorn e Massaggio Breuss, correlazioni con la MTC&#8221;, presso il Master di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, organizzato e tenuto presso l&#8217;Università degli Studi di Firenze e riservato a medici agopuntori. Promotore della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Francesco Gualerzi, responsabile Dorn Italia, il giorno 11 febbraio 2010 ha tenuto in qualità di relatore la conferenza dimostrativa dal titolo &#8220;Metodo Dorn e Massaggio Breuss, correlazioni con la MTC&#8221;, presso il Master di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, organizzato e tenuto presso l&#8217;Università degli Studi di Firenze e riservato a medici agopuntori. Promotore della conferenza il Dr. Alfredo Vannacci, medico tossicologo e farmacologo, specializzato in agopuntura e MTC.<br />
<span id="more-143"></span>La conferenza si è sviluppata attraverso una presentazione della storia e dei principi biomeccanici del Metodo Dorn, le sue correlazioni e possibilità di utilizzo in ambito terapeutico, con particolare riguardo alla complementarietà con i trattamenti di agopuntura. E&#8217;seguita una breve dimostrazione di seduta del Metodo,con la collaborazione di un volontario e successivamente la pratica in gruppo dei principali esercizi di auto aiuto.</p>

<a href='http://www.dornitalia.it/WP/?attachment_id=144' title='Unifi01'><img width="150" height="150" src="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2010/02/Unifi01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Unifi01" title="Unifi01" /></a>
<a href='http://www.dornitalia.it/WP/?attachment_id=145' title='Unifi02'><img width="150" height="150" src="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2010/02/Unifi02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Unifi02" title="Unifi02" /></a>
<a href='http://www.dornitalia.it/WP/?attachment_id=146' title='Unifi03'><img width="150" height="150" src="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2010/02/Unifi03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Unifi03" title="Unifi03" /></a>
<a href='http://www.dornitalia.it/WP/?attachment_id=147' title='Unifi04'><img width="150" height="150" src="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2010/02/Unifi04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Unifi04" title="Unifi04" /></a>
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		<title>Il mio incontro con Dieter Dorn &#8211; di Thomas Zudrell</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 11:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescoGualerzi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dieter Dorn]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mio incontro con Dieter Dorn: la sua filosofia semplice di vita e di salute – di Thomas Zudrell. Qualche anno fa, il mio incontro con Dieter Dorn in persona  ad un seminario avanzato per operatori mi lasciò una forte impressione positiva. Anche se non era la prima volta che lo vedevo si trattava però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il mio incontro con Dieter Dorn: la sua filosofia semplice di vita e di salute – di Thomas Zudrell</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche anno fa, il mio incontro con Dieter Dorn in persona  ad un seminario avanzato per operatori mi lasciò una forte impressione positiva. Anche se non era la prima volta che lo vedevo si trattava però del mio primo seminario con lui, perciò ero piuttosto eccitato.<br />
Cercavo di non avere troppe aspettative ma mi riusciva difficile dopo avere avuto così tante esperienze positive con il metodo, tuttavia la personalità gentile di Dieter Dorn mi calmò immediatamente. Alle persone piace giudicare e comparare quello che sperimentano con le loro esperienze passate e la cosiddetta conoscenza immagazzinata nella loro mente (conscia o inconscia) e questo vale naturalmente anche per me, quindi all&#8217;inizio del seminario dicevo a me stesso. &#8220;Ma che ci faccio qui?&#8221;. Praticamente qualsiasi tecnica  venisse illustrata l&#8217;utilizzavo già da molto tempo e in alcuni casi l&#8217;avevo persino ulteriormente affinata.<br />
Tuttavia presto mi resi conto di dover smettere di pensare in quel modo e liberare la mia mente da tutti questi pensieri: a quel punto la vera esperienza ed apprendimento potevano avere inizio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-113"></span>Osservavo il Maestro, che però non si è mai considerato tale, fare i gesti nel modo più semplice, basilare e presentare ogni argomento  con un&#8217; insolita facilità e con profondo sentimento verso l&#8217;essere umano, il tutto attraverso la più totale convinzione che ogni cosa avrebbe trovato la giusta collocazione nel preciso modo in cui ci si aspettava lo facesse.<br />
Gli aspetti di auto aiuto del Metodo furono illustrati in modo estremamente chiaro, infatti molti degli &#8220;aggiustamenti&#8221; sulla colonna e le articolazioni venivano fatti autonomamente dai soggetti (studenti) su di sè, rendendo pertanto palese  che il &#8220;segreto&#8221; del successo del Metodo Dorn sta più nella sua  semplicità che nella  sua spiegazione scientifica.<br />
Dieter Dorn disse che si felicitava di non aver avuto all&#8217;inizio grandi conoscenze di anatomia e medicina, perchè questo aveva mantenuto la sua mente aperta e libera da pregiudizi: semplicemente aveva agito con il cuore, mosso dal desiderio di aiutare gli altri esseri umani, come fratelli e sorelle.<br />
Quel giorno potemmo osservare tale filosofia in azione e produrre incredibili risultati nei partecipanti, compreso il sottoscritto.<br />
Sono curioso di osservare quanto tale filosofia infuenzerà  nel tempo il modo con il quale insegno ai miei studenti e almeno un fatto è chiaro per me: non importa quanto uno apprende o quanto sia scientificamente dimostrabile, tutto quelo che impariamo e poi insegnamo deve essere semplice e amorevole. Il che non significa ovviamente tralasciare gli aspetti scientifici del caso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco alcuni estratti della filosofia di Dieter Dorn:<br />
Non ci sono coincidenze: ogni cosa va al suo posto.<br />
Possiamo solo migliorare come persone se ci riportiamo &#8220;al centro&#8221; (bilanciati).<br />
La maggiorparte delle cose nella vita non ha il successo sperato perchè &#8220;dobbiamo&#8221; farle, invece di &#8220;volere&#8221; farle.<br />
E&#8217; un bene aiutare la gente se questo aiuto viene dal cuore e non dalla testa.<br />
Il soggetto deve accogliere l&#8217;aiuto ricevuto e deve attivamente invitare questo aiuto a raggiungere la propria guarigione.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se nel Dorn Method l&#8217;operatore tratta con le proprie mani applicando leggere pressioni, mentre il ricevente effettua i movimenti, la procedura deve sempre poter essere invertita: ossia il ricevente può essere quello che si appoggia contro le dita dell&#8217;operatore (il che sembra un gesto tecnico simile ma in realtà c&#8217;è una enorme differenza). Eseguendo un trattamento in questo modo il successo è garantito e diventa proprio chiaro che il Metodo Dorn è una tecnica di auto aiuto e non una terapia.<br />
Se durante il seminario uno studente gli chiedeva se eseguiva la tecnica correttamente, Dieter Dorn rispondeva sempre: &#8220;Se lo fai con prudenza, gentilezza e ci metti il cuore, allora è sicuramente corretto!&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Io credo che lui sapesse di cosa stava parlando perchè negli ultimi  30 anni ha &#8220;trattato&#8221; circa 100,000 persone e istruito migliaia di operatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se il Metodo Dorn come è oggi insegnato da diversi istruttori non è più &#8220;uniforme&#8221; nella tecnica è pur sempre basato sugli stessi principi che Dieter Dorn ha sviluppato e pertanto io desidero contribuire a far conoscere nel mondo questo meraviglioso Metodo con il suo nome, in onore di chi ha iniziato tutto: Dieter Dorn.</p>
<p style="text-align: justify;">Thomas Zudrell – <a href="http://www.dorn-method.com" target="_blank"> http://www.dorn-method.com</a></p>
<p style="text-align: justify;">Articolo originale: <a href="http://www.curezone.org/blogs/fm.asp?i=976900" target="_blank">http://www.curezone.org/blogs/fm.asp?i=976900</a></p>
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		<title>Dorn Method: domande frequenti &#8211; FAQ</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 10:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescoGualerzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dorn method: domande frequenti A cosa serve il metodo Dorn? Il metodo Dorn si può applicare in moltissimi casi, qualora ci sia una tensione o un vero e proprio dolore di schiena, anca o collo, l&#8217;esecuzione corretta dei trattamenti, degli esercizi e della prevenzione possono realmente migliorare la qualità di vita di chi soffre di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-99" style="margin: 5px;" title="Domanda" src="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2009/10/Domanda-150x150.jpg" alt="Domanda" width="150" height="150" /></strong></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Dorn method: domande frequenti</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>A cosa serve il metodo Dorn?</strong><br />
Il metodo Dorn si può applicare in moltissimi casi, qualora ci sia una tensione o un vero e proprio dolore di schiena, anca o collo, l&#8217;esecuzione corretta dei trattamenti, degli esercizi e della prevenzione possono realmente migliorare la qualità di vita di chi soffre di tensioni e di mal di schiena.</p>
<p style="text-align: justify;">È integrativo dopo le terapie manuali fisioterapiche e riabilitative: i professionisti sanitari possono trovare un valido strumento di rifinitura e benessere al termine delle terapie.<br />
È inoltre indicato come integrazione di discipline molto complesse e valide, che si occupano a livello terapeutico di colonna vertebrale, quali osteopatia, chiropratica e craniosacrale.<br />
È di aiuto a chi insegna attività motorie, amatoriali o professionali, perchè una buona postura aiuta e migliora le prestazioni, oltre che a prevenire gli infortuni.<br />
È una disciplina di benessere e prevenzione.<br />
Soprattutto il metodo Dorn permette al proprio fruitore un&#8217;autonoma gestione delle proprie tensioni posturali e del proprio riallineamento vertebrale.  Infatti gli esercizi di auto-aiuto sono insegnati dall’operatore nel corso del trattamento, per offrire al ricevente la concreta possibilità di occuparsi da solo del benessere della sua schiena.<br />
In tutti i casi i risultati in termini di miglioramento della qualità della vita e diminuzione del dolore cronico sono sorprendenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-98"></span><strong>Il metodo Dorn è &#8220;scientifico&#8221;?</strong><br />
Le origini di questa disciplina bionaturale sono avvenute in ambiente popolare, non medico e fino ad oggi la medicina manuale non ha preso il metodo in considerazione per una sperimentazione di rilevanza statistica.<br />
Dall’altro lato però ci sono 30 anni di successi tra i praticanti e i riceventi: persino i più scettici, una volta che sperimentano su di sé anche solo un trattamento debbono arrendersi all’evidenza di un miglioramento posturale e una diminuzione del dolore.<br />
In effetti il metodo agisce sul fisico sfruttando principi naturali e dimostrabili di normale biomeccanica. Dieter Dorn è un falegname (oggi in pensione), ma ha sperimentato la sua teoria con la collaborazione di un medico, sulla base di questi principi di biomeccanica, anatomia e fisiologia. Alcuni tra  gli operatori che si sono formati negli anni ai seminari sono medici, dentisti, fisioterapisti. Altri sono specializzati in osteopatia e chiropratica.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti fra questi professionisti stanno raccogliendo a titolo personale dati statistici sulla bontà del trattamento, qualcuno ha fatto anche ricerca e sperimentazione, con l’ausilio di radiografie e di altra apparecchiatura diagnostica standard. Per il momento tuttavia non esiste ancora un’ indagine sperimentale clinica ufficiale e su larga scala.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il metodo Dorn è una forma di chiropratica, di osteopatia o di tecnica craniosacrale?</strong><br />
No, il metodo ha una sua storia a parte rispetto a queste discipline e si applica in modo diverso.<br />
Il metodo Dorn infatti non prevede alcun tipo di thrust vertebrale o manovra viscerale, né alcuna manipolazione brusca di aggiustamento osteo articolare, né azioni sul ritmo craniosacrale. Si utilizzano lievi pressioni digitali o palmari lungo le apofisi spinose e trasverse delle vertebre, mentre il ricevente effettua dei movimenti naturali in scioltezza.<br />
I gesti sono semplici e vengono insegnati dall&#8217;operatore al ricevente, in modo che possa ripeterli da solo a casa propria: ecco perchè possiamo paragonare l&#8217;operatore Dorn ad un &#8220;educatore&#8221; di igiene vertebrale.<br />
Il fine ultimo è comunque compatibile con l&#8217;osteopatia, la chiropratica e la craniosacrale: <strong>raggiungere un buon allineamento spinale e una corretta postura, priva di tensioni muscolari.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per questo motivo il metodo Dorn può essere bene integrato con tali tecniche e di fatto gli operatori che sono in possesso di queste qualifiche partecipano ai nostri corsi per poi utilizzarlo all&#8217;interno dei loro trattamenti. Grazie all&#8217;ammorbidimento muscolare che si ottiene con il metodo, il loro lavoro viene notevolmente facilitato e i risultati positivi incrementati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il metodo Dorn è una forma di ginnastica posturale?</strong><br />
Parzialmente, lo si può anche chiamare così.<br />
Nel senso che una parte del metodo prevede gli esercizi di auto-aiuto, che sono di fatto già insegnati dall’operatore nel corso dei trattamenti  e delle sedute individuali, oppure possono venire illustrati in classi di gruppo, come una qualsiasi altra attività motoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi esistono molte discipline bionaturali che si occupano di realizzare un buon atteggiamento posturale: <strong>Zilgrei</strong>, <strong>Feldenkrais</strong>, <strong>Ortho-</strong><strong>bionomy</strong>, <strong>Rolfing</strong>, <strong>Bowen, Alexander</strong>, <strong>Pancafit</strong>, eccetera.<br />
Si tratta di ottimi metodi all’interno dei quali il Dorn si può integrare, come sequenza aggiuntiva ed incrementare il risultato positivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il metodo Dorn è una terapia?</strong><br />
Nell’uso colloquiale a volte si sente dire impropriamente “terapia di Dorn”, non diversamente da quanto avviene per altre discipline bionaturali (es. floriterapia, cromoterapia, talassoterapia, ecc.).<br />
In realtà l’uso appropriato del termine “terapia” si attua solo ed esclusivamente in ambiente sanitario. Pertanto i professionisti sanitari che utilizzano il metodo Dorn possono gestirlo come integrazione terapeutica di altre tecniche.<br />
Ad esempio un fisioterapista può utilizzarlo per lavorare sul benessere della postura al termine di una terapia di rieducazione funzionale e motoria.  Alcuni medici specializzati in medicina tradizionale cinese utilizzano il metodo Dorn come integrazione dell&#8217;agopuntura per sconfiggere il dolore posturale. In Germania già da tempo diversi medici, fisioterapisti, osteopati utilizzano ed insegnano il metodo ad integrazione dei protocolli terapeutici e anche in Italia il Dorn Method è via via sempre più conosciuto ed apprezzato in ambito sanitario: è sicuro, semplice da applicare, semplice da insegnare ai pazienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque non sia un operatore sanitario utilizza il metodo in ambito non clinico, che è tra l’altro lo scopo originario del metodo. Tramite il metodo il professionista migliora la salute del fruitore, perchè la postura influisce sullo stile di vita e sulla diminuzione (in diversi casi scomparsa totale) dei dolori cronici: questo consente all&#8217;operatore  di poter collaborare ed integrarsi con le terapie ufficiali (mediche e fisioterapiche). Come ogni sana attività motoria e trattamento di benessere il metodo Dorn va classificato nel campo delle discipline bionaturali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa sono le Discipline Bio Naturali?</strong><br />
Le discipline bio naturali, o arti del benessere sono un insieme molto ampio di tecniche e metodi che comprendono massaggio, digitopressione, attività motorie, tecniche di miglioramento posturale, di respirazione e meditazione.<br />
Il loro scopo è quello di invogliare e contribuire agli stili di vita sana, di fornire strumenti concreti per combattere lo stress negativo, per sciogliere le tensioni e migliorare la postura, di aiutare gli individui ad una maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle sue reazioni agli stimoli esterni.<br />
Non esiste ancora una legislazione che riconosca la professionalità degli operatori in questo settore, anche se diversi progetti di legge sono giacenti in parlamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa non sono le Discipline Bio Naturali?</strong><br />
Le discipline bio naturali non costituiscono in nessun caso un sostituto delle terapie mediche ufficiali, della fisioterapia o di altre tecniche mediche manuali.<br />
I movimenti praticati non costituiscono da soli una terapia, né consentono di emettere diagnosi.<br />
Per disturbi o malattie intercorrenti occorre sempre rivolgersi ad un medico, o ad un operatore sanitario autorizzato. Di fatto già molti medici e fisioterapisti si avvalgono della collaborazione degli operatori delle DBN, integrando quindi le terapie ufficiali con un lavoro tramite le discipline bionaturali e sugli stili di vita.</p>
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		<title>La scienza delle sublussazioni &#8211; T. Zudrell</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 14:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescoGualerzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Approfondimenti intorno ad un termine spesso frainteso: sublussazione. Il termine sublussazione viene spesso frainteso e non sempre accettato, a causa di una carenza nella conoscenza di alcuni meccanismi di fisiologia applicata (quindi non solo la teoria scritta sui testi) e a causa del fatto che la formazione medica non ritiene come validi alcuni studi esistenti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Approfondimenti intorno ad un termine spesso frainteso: sublussazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-82" title="Colonna" src="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2009/10/Immagine-150x150.jpg" alt="Colonna" width="150" height="150" /> Il termine sublussazione viene spesso frainteso e non sempre accettato, a causa di una carenza nella conoscenza di alcuni meccanismi di fisiologia applicata (quindi non solo la teoria scritta sui testi) e a causa del fatto che la formazione medica non ritiene come validi alcuni studi esistenti. Per questo la sublussazione non viene considerata come fattore abbastanza importante quando si cercano le molteplici cause delle dolorabilità o di altre condizioni riguardanti la salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Per coloro che non hanno una formazione medica e non hanno studiato anatomia e fisiologia le spiegazioni fornite sono spesso difficili da capire, a volte persino i professionisti sembra che abbiano una conoscenza molto variabile della scienza delle sublussazioni: non c&#8217;è una spiegazione unica e valida per tutti (se non quella libresca), bensì un intera gamma di diversi punti di vista che dipendono dall&#8217;esperienza pratica dell&#8217;individuo e dalla sua capacità di comprendere questo meccanismo piuttosto complesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-76"></span>La medicina basata sull&#8217;evidenza dei fatti dovrebbe essere considerata altrettanto importante quanto la scienza ufficiale, senonchè la scienza a volte non è così &#8220;scientifica&#8221; come appare e l&#8217;aneddotica (i racconti dei pazienti e gli studi clinici personali) meriterebbero maggiore considerazione, a favore di un approccio più globale.</p>
<p style="text-align: justify;">La spiegazione che segue è un compendio di diverse aneddotiche e volta a formulare delle ipotesi e allo scopo di stimolare l&#8217;attenzione degli operatori della salute, così come delle altre persone, riguardo il meccanismo complesso delle sublussazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La sublussazione di un&#8217;articolazione è un piccolissimo disallineamento dei capi articolari, che non si trovano pertanto più in congruenza tra loro. L&#8217;articolazione è bloccata in questa situazione e non riesce a ritornare da sola nella posizione fisiologica. Questo blocco non è semplice come quello di un vecchio cassetto incastrato nelle guide, poiché interviene il fattore della tensione muscolare sbilanciata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema strutturale umano è un&#8217; unità funzionale flessibile fatta di ossa, legamenti, muscoli ed altri tessuti, tutti interconnessi tra loro e pertanto deve essere osservato nel suo insieme e non da una sola angolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Elementi diversi hanno diversi compiti da svolgere ed alcuni ne hanno molteplici, come ad esempio i nostri muscoli. Il lavoro principale dei muscoli è quello di fornire un motore al sistema, spostando le articolazioni all&#8217;interno della loro ampiezza naturale di movimento, la quale a  sua volta è determinata dalla forma ossea e dalla struttura dei legamenti. Il secondo compito dei muscoli è quello di fornire stabilità articolare, ossia mantenere integra e compatta la struttura dell&#8217;articolazione. Se ci appendiamo ad un sbarra con le mani, il nostro corpo non si allunga come un elastico sotto il suo stesso peso, perché il sistema riconosce le forze che tirano verso il basso e i muscoli sono programmati per contrarsi e contrastarle, impedendo che le articolazioni vengano strappate via.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando le forze nel nostro corpo diventano troppo potenti e sopra il normale livello, il dolore interviene per avvisarci di un possibile pericolo e inconsciamente protegge la struttura innescando lo stimolo riflesso che ordina ai muscoli di contrarsi. I due sistemi che sovraintendono a tutto questo sono il sistema propriocettivo e quello nocicettivo, con i loro recettori di posizione e dolore.</p>
<p style="text-align: justify;">Se un movimento di un&#8217;articolazione non causa dolore siamo nella norma, ma l&#8217;articolazione si potrebbe sub-lussare se tale movimento va al di fuori del normale angolo di ampiezza articolare, o a causa di abitudini posturali sbagliate o a causa di forze esterne: i muscoli assumeranno essere quella nuova posizione come normale e pertanto la manterranno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella maggior parte dei casi le articolazioni si riallineano spontaneamente, grazie anche al meccanismo naturale dovuto alla gravità (peso corporeo): la conformazione ossea e i legamenti muoveranno gradatamente l&#8217;articolazione verso la posizione fisiologica, ma tutto questo è influenzato dalla situazione di allineamento dei punti chiave della struttura, ossia la cintura pelvica e l&#8217;allineamento cranio-atlo-assiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Se gli allineamenti chiave sono troppo compromessi, allora i muscoli potranno mantenere le articolazioni sub-lussate, semplicemente come reazione naturale volta ad un ri-bilanciamento dell&#8217;asse testa &#8211; bacino.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso questa situazione non si ricorregge più da sola e l&#8217;intera struttura comincia a rigenerarsi a livello cellulare,il che significa che i muscoli diventano più corti o più lunghi, secondo la posizione delle articolazioni, contribuendo a mantenere il blocco articolare. Questo è il caso in cui la sublussazione porta a squilibri e tensioni muscolari.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia ci sono altri casi che possono causare un disallineamento articolare, inizialmente cominciati con una tensione muscolare. In tali casi è la tensione muscolare a portare verso la sublussazione e ancora una volta, i punti chiave disallineati favoriscono la sublussazione cronica con cambiamenti a livello cellulare.</p>
<p style="text-align: justify;">La tensione muscolare, specialmente quella asimmetrica, può essere causata da diversi fattori stressogeni di tipo strutturale, chimico, elettromagnetico, genetico, psicologico e spirituale.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la tensione muscolare non ha ancora portato un cambiamento a livello cellulare, allora un riallineamento spontaneo della sublussazione è possibile, anche se spesso un intervento esterno di un operatore è necessario per dare inizio all&#8217;intero processo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo può essere ottenuto mediante un ri-bilanciamento dell&#8217;allineamento strutturale e il suo mantenimento per un periodo sufficiente, necessario ai muscoli del corpo per ri-modificarsi a livello cellulare: rimuovendo la tensione muscolare e fornendo un appropriato allungamento permettiamo al meccanismo di allineamento spontaneo di mettersi in moto correttamente.<br />
Naturalmente una combinazione di entrambi i fattori sarebbe la soluzione ottimale e per risultati duraturi gli elementi stressogeni andrebbero evitati. Un lavoro sullo stile di vita, la nutrizione, il rinforzo muscolare e un equilibrio personale sono altresì importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione: le sublussazioni non devono essere considerate come malattie ineluttabili, ma come reazioni naturali del nostro corpo allo scopo di compensare i fattori di stress su vari piani.<br />
Un cambiamento che riporti al bilanciamento è spesso possibile invertendo l&#8217; intero processo che porta alle sublussazioni. Ciò tuttavia può a volte richiedere un aiuto esterno e sempre l&#8217;auto aiuto e l&#8217; auto disciplina. Ci si basa quindi su una valutazione individuale di tutti i fattori da prendere in considerazione per un approccio su misura verso un migliore allineamento, che segua le leggi naturali dalla fisica, fisiologia e anatomia in combinazione agli aspetti non fisici.</p>
<p style="text-align: justify;">Thomas Zudrell<br />
Health-Coach<br />
MD(AM), DMS</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo originale:<a href="http://www.curezone.org/blogs/fm.asp?i=1140488" target="_blank"> http://www.curezone.org/blogs/fm.asp?i=1140488</a></p>
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		<title>Massaggio Breuss: il perfetto complemento al metodo Dorn &#8211; T. Zudrell</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 14:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescoGualerzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Semplice da apprendere, applicare e molto efficace. Il massaggio Breuss è un massaggio molto dolce che allunga, rigenera, riallinea energizza e equilibra la nostra schiena. Fu sviluppato dal guaritore austriaco Rudolf Breuss e viene proposto oggi come un ottimo complemento del metodo Dorn. Rudof Breuss diceva che non esiste usura dei dischi intervertebrali, ma piuttosto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-thumbnail wp-image-56 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Massaggio Breuss" src="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2009/09/Breussmass1-150x150.jpg" alt="Massaggio Breuss" width="120" height="120" /><strong>Semplice da apprendere, applicare e molto efficace.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il massaggio Breuss è un massaggio molto dolce che allunga, rigenera, riallinea energizza e equilibra la nostra schiena.<br />
Fu sviluppato dal guaritore austriaco Rudolf Breuss e viene proposto oggi come un ottimo complemento del metodo Dorn.</p>
<p style="text-align: justify;">Rudof Breuss diceva che non esiste usura dei dischi intervertebrali, ma piuttosto una loro degenerazione ed era convinto che fosse possibile quindi rigenerarli. Ebbene i risultati che si ottengono con il massaggio Breuss sembrano avvalorare questa ipotesi.  Per meglio comprendere: la nostra colonna è, come per ogni organismo vivente, sottoposta ad un continuo alternarsi di stress e sollievo; ha bisogno di nutrimento, riposo, ma anche di &#8220;stress&#8221;, inteso come movimenti attivi che mantengano la sua forza e funzionalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il giorno la colonna e particolarmente i dischi vengono compressi e questo stress quotidiano i dischi lo subiscono facendo quello per il quale sono progettati: assorbono il peso e la sollecitazioni ogni volta che stiamo in piedi, camminiamo o sediamo. Per fare questo vengono compressi, perdono una parte dei liquidi e si assottigliano. Siamo un po&#8217; più bassi alla sera, in confronto alla nostra altezza del mattino!</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il sonno la colonna si rilassa e si allunga e i dischi si rigenerano riassorbendo i liquidi che hanno perso durante il giorno, un po&#8217; come farebbero delle spugne immerse nell&#8217;acqua. Tuttavia questo meccanismo è negativamente alterato ogni volta che il nostro metabolismo è sbilanciato o modificato per qualche ragione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il massaggio Breuss rimpiazza in un certo senso una nottata di sonno, allungando la muscolatura della colonna, con l&#8217;utilizzo di oli naturali e scaricando i dischi intervertebrali che quindi vengono nutriti attraverso il riassorbimento dei liquidi. In questo stato di rilassamento la colonna può anche essere riallineata, in maniera sicura e indolore. Le manovre energetiche inoltre aiutano il processo di rigenerazione e bilanciamento del flusso di energia che transita lungo la colonna, in modo che i blocchi sia fisici che energetici che spirituali vengano risolti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per dettagli e fotografie, visitate anche il mio sito: <a href="http://www.dorn-method.com" target="_blank">http://www.dorn-method.com</a></p>
<p style="text-align: justify;">Thomas Zudrell</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo originale:<a href="http://www.curezone.org/blogs/fm.asp?i=976861" target="_blank"> http://www.curezone.org/blogs/fm.asp?i=976861</a></p>
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		<title>Perchè fare sempre paragoni? &#8211; di Thomas Zudrell</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 17:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescoGualerzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi chiedono abbastanza di frequente quale sia il miglior metodo o terapia per trattare il mal di schiena e i disturbi spinali. Trovo difficile e delicato dare una risposta a questa domanda, anche perchè ci saranno sempre opinioni diverse dalle mie. Quando paragoniamo un singolo trattamento con un altro normalmente il nostro favore va al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-93" title="strettadimano.jpeg" src="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2009/08/Men_Shaking_Hands-150x150.jpg" alt="strettadimano.jpeg" width="150" height="150" /> Mi chiedono abbastanza di frequente quale sia il miglior metodo o terapia per trattare il mal di schiena e i disturbi spinali. Trovo difficile e delicato dare una risposta a questa domanda, anche perchè ci saranno sempre opinioni diverse dalle mie. Quando paragoniamo un singolo trattamento con un altro normalmente il nostro favore va al metodo nel quale abbiamo più successo, nel mio caso si tratta del Metodo Dorn. Tuttavia quando il paragone va un po&#8217; oltre allora entra in campo una combinazione di diversi trattamenti e approcci terapeutici, che di solito utilizzo dopo un&#8217;accurata selezione studiata per il singolo individuo, la quale si riveli essere la più efficace!<br />
Dunque posso affermare: invece di comparare i metodi sarebbe meglio combinarli ed integrarli tra di loro!<br />
Come ho scritto in altri articoli la guarigione è un processo graduale e può essere acquisita quando consideriamo almeno tre fattori:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>La prevenzione di comportamenti potenzialmente dannosi, il che spesso richiede un cambiamento dello stile di vita.</li>
<li> Una terapia efficace e sicura (possibilmente eseguita in collaborazione con il paziente, come si fa con il Metodo Dorn, dove il trattamento si fa con/attraverso il paziente e non solo sul paziente)</li>
<li>Esercizi di auto aiuto e raccomandazioni al paziente per assicurare risultati di lungo periodo</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-28"></span>Le persone devono avere la possibilità di comprendere il meccanismo di quanto avviene e si meritano spiegazioni dettagliate, le quali richiedono tempo, ecco perchè diversi professionisti della salute e del benessere non le forniscono: a volte mettono gli interessi economici prima del bene della persona, altre volte il sistema sanitario moderno (molto costoso) semplicemente rende difficile realizzare questo importante prerequisito.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda è:  sto tagliando il ramo sul quale sono seduto se do il meglio di me, dedicando sufficiente tempo alla persona, fornendo informazioni sulle precauzioni ed esercizi di auto aiuto che completino il mio trattamento con esercizi autogeni (che parzialmente lo sostituiscono)?</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo la persona necessiterà di poche sedute soltanto e spenderà meno denaro (eccolo&#8230;!), specialmente se paragonata alla spesa da sostenere per moderni macchinari o trattamenti invasivi come la chirurgia, eccetera.</p>
<p style="text-align: justify;">No, non sto tagliando il mio ramo, perchè:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>primo, ci sono sicuramente più pazienti che terapisti e quando sperimentiamo un buona cosa ne parliamo, innescando un efficace promozione con il passa parola;</li>
<li>secondo, molti dei miei pazienti ritornano per una semplice ragione: non dedicano abbastanza energia a seguire le raccomandazioni, il cambiamento dello stile di vita e non trovano il tempo per fare gli esercizi, nonostante ce ne voglia pochissimo. Il che accade non appena stanno meglio (senza dolore o con dolore diminuito).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questa parte di auto disciplina e responsabilità non è molto adatta al mondo moderno, quindi immagino che non resterò senza lavoro!</p>
<p style="text-align: justify;">La combinazione che personalmente utilizzo con maggiore successo nei miei trattamenti è: Metodo Dorn per l&#8217;allineamento spinale, massaggio Breuss per il rilassamento muscolare e massaggio profondo per il tessuto connettivo (manuale o con manipoli vibranti) per un lavoro neuromuscolare profondo.</p>
<p style="text-align: justify;">A parziale rimpiazzo e come prosieguo autonomo del trattamento raccomando alla persona gli esercizi di auto aiuto e il Detensor, per il miglior stretching spinale che io conosca.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco i link:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorn-method.com" target="_blank">http://www.dorn-method.com</a><br />
<a href="http://www.detensor.de" target="_blank">http://www.detensor.de</a></p>
<p style="text-align: justify;">Thomas Zudrell</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo originale:<br />
<a href="http://www.curezone.org/blogs/fm.asp?i=976921" target="_blank">http://www.curezone.org/blogs/fm.asp?i=976921</a></p>
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		<title>Siete &#8220;bilanciati&#8221;? &#8211; di Thomas Zudrell</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 15:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FrancescoGualerzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Provate un semplice test Questo test viene effettuato spesso in studi Chiropratici o di Osteopatia e viene chiamato test di distribuzione bilaterale del peso. Non è stato inventato per il Metodo Dorn, però può essere eseguito da chiunque. Per effettuarlo occorrono due bilance pesa persona di uguale scala. Il soggetto che viene testato sale con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Provate un semplice test</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_89" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-89" title="balance" src="http://www.dornitalia.it/WP/wp-content/uploads/2009/08/balance1-300x188.jpg" alt="Photo courtesy of Thomas Zudrell" width="300" height="188" /><p class="wp-caption-text">Photo courtesy of Thomas Zudrell</p></div>
<p>Questo test viene effettuato spesso in studi Chiropratici o di Osteopatia e viene chiamato test di distribuzione bilaterale del peso.<br />
Non è stato inventato per il Metodo Dorn, però può essere eseguito da chiunque.</p>
<p style="text-align: justify;">Per effettuarlo occorrono due bilance pesa persona di uguale scala. Il soggetto che viene testato sale con un piede su ognuna delle bilance e viene controllato se il valore di peso indicato è uguale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo di ciò si può applicare una seduta di metodo Dorn o una serie di esercizi di auto aiuto e si ripete il test.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella maggioranza dei casi si può constatare un miglioramento (i due valori sono più simili)</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori dettagli ed una foto cliccate qui:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dorn-method.com/index_files/DotheBalanceTestDornTherapyMethod.htm" target="_blank">http://www.dorn-method.com/index_files/DotheBalanceTestDornTherapyMethod.htm</a></p>
<p style="text-align: justify;">Può essere anche interessante sperimentare quando le due bilance indicano una differenza indotta da uno stato non fisico della persona.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo fatto l&#8217;ho notato su me stesso e su diversi dei miei riceventi: quando siamo in uno stato mentale, psicologico o spirituale non centrato, anche il corpo mostra un disequilibrio, indicato dalle bilance.</p>
<p style="text-align: justify;">Una semplice sessione di meditazione e in alcuni casi la semplice consapevolezza della situazione insieme ad un cambio di atteggiamento mentale (immaginando ad esempio qualcosa di piacevole e bello che ci faccia sorridere e ci riempia il cuore di felicità), puo&#8217; portare ad un immediato miglioramento.</p>
<p style="text-align: justify;">Provate!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.dornbreuss.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=22&amp;Itemid=34" target="_blank">Thomas Zudrell</a></p>
<p style="text-align: justify;">Articolo originale: <a href="http://www.curezone.org/blogs/fm.asp?i=976917" target="_blank">http://www.curezone.org/blogs/fm.asp?i=976917</a></p>
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